Sono nato il 10 Novembre del 1969 a Roma e sono cresciuto a Zagarolo, dove vivo tutt'ora. Sono il Presidente del Consiglio regionale del Lazio.

Daniele Leodori
lago di bracciano

L’ordinanza di ieri della Regione Lazio che stabilisce al gestore di ricondurre nei corretti binari le quote di captazione stabilite è un intervento resosi necessario dalle condizioni drammatiche in cui versa ormai l’ecosistema del Lago di Bracciano, che non può essere gestito da Acea Ato 2 Spa indiscriminatamente, ma va tutelato per il bene di tutti e dell’ambiente stesso. La decisione della Giunta fa seguito ai tanti incontri che si sono svolti, senza risultati concreti, in Regione, e all’ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio regionale del Lazio nella seduta dell’11 luglio scorso, con cui si chiedeva l’impegno dell’assessore Refrigeri ad assumere provvedimenti specifici volti a tutelare l’ecosistema del lago di Bracciano e a ripristinare le condizioni di rispetto della vigente normativa ambientale e delle prescrizioni della concessione del 1990. Adesso è necessario e urgente riaprire quei tavoli di lavoro per trovare soluzioni concrete all’emergenza idrica e ambientale, perché il Lago di Bracciano va rispettato, come un patrimonio di tutti.

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